Primi incontri

Il primo incontro, come si dice dalle mie parti, è andato un po’ a remengo: sono venuti un italiano e una catalana. L’italiano era un tipo simpatico e interessante ma che… insomma, non è che c’entrasse molto. La catalana era una principiante assoluta, e come ho detto in precedenza, creare un corso di italiano per principianti assoluti richiederebbe un impegno e una dedicazione che al momento non posso garantire.


Sfruttando il fatto che i nostri cugini iberici in genere riescono a capire abbastanza bene l’italiano, abbiamo chiacchierato un po’, anche aiutati dalla prima delle attività che avevo previsto per rompere il ghiaccio: ognuno ha scritto delle domande che sono estate estratte a sorte e a cui tutti abbiamo risposto.

La seconda attività che avevo preparato per il primo incontro l’ho potuta sperimentare, con esiti disastrosi, nel secondo appuntamento.

disegnare in SL

L’attività, la dettatura di un oggetto, è un classico nei corsi di lingue: si scrivono oggetti semplici da disegnare (una casa, un albero, etc) su dei foglietti. Se ne estrae uno a caso e una persona “detta” il disegno al compagno, che dovrà tracciarlo. È un’attività che si può adattare a diversi livelli e non richiede molta preparazione, tranne una breve introduzione di un paio di termini di base (quadrato, rettangolo, linea, in alto, etc).

Per ripassare assieme il vocabolario utile avevo preparato un tabellone sul quale ho proiettato una pagina web.

Per il disegno volevo utilizzare una freebie(1) che permette di “scrivere” per aria e che, apparentemente, funzionava perfettamente. Apparentemente, perché durante l’attività inceppava spesso e volentieri, ostacolando la riuscita dell’esercizio.

Per fortuna sia Paloma cheio abbiamo una certa dose di senso dello humor e ci abbiamo riso sopra, e io ho imparato a non fidarmi troppo delle freebie.

Devo ammettere però che nelle mie lezioni in Real Life ricorro spesso alla mimica o a uno schizzo veloce alla lavagna per spiegare o chiarire il significato di un vocabolo e in Second Life, dove questo è difficile per non dire impossibile, mi trovo in difficoltà.

In Second Life ogni disegno, oggetto, o quanto altro deve essere previsto, cercato o preparato in precedenza. Il che, se da un lato obbliga a pensare e progettare molto bene le lezioni, dall’altro comporta un importante volume di lavoro e toglie spontaneità all’interazione, per cui ogni imprevisto può diventare un problema.

(1) freebie: oggetto gratuito

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